venerdì 2 novembre 2012

A processo sei persone per i maltrattamenti all'asilo nido quarratino "Il Magico Bosco" gestito dalla Scudieri (la stessa del "Cip-Ciop"). "Bambini costretti per punizione a rimanere in silenzio e immobili, seduti a terra, appoggiati contro il muro..".

QUARRATA_ Anche i bambini ospiti dell’asilo nido “Il Magico Bosco” (rimasto aperto dal dicembre 2006 fino al dicembre 2009) in via della Repubblica a Quarrata e gestito da Anna Laura Scudieri, già a processo a Genova per la triste vicenda dell’asilo “Cip-Ciop” di Pistoia sarebbero stati vittime di maltrattamenti.
Proprio per questo motivo è stato chiesto dal procuratore facente funzioni di Pistoia Giuseppe Grieco il rinvio a giudizio di sei persone: oltre alle due maestre Anna Laura Scudieri ed Elena Pesce sono imputate due educatrici della struttura quarratina (Antonella Sgarano di 50 anni di Pistoia e Ilaria Conforti, 23 anni di Quarrata), Gaetano Scuderi (76 anni, trasferitosi con la famiglia da Quarrata ad Altopascio dopo l’arresto della figlia nel 2009) e la madre di Anna Laura Scudieri, Geraldina Zabaroni, che nell’asilo di Quarrata aveva la funzione di cuoca.
 
L'udienza preliminare è stata fissata per il  5 marzo 2013.

Il  Pubblico Ministero ha formulato un capo d’imputazione secondo il quale anche i bambini che frequentavano l’asilo nido “Magico Bosco” sarebbero stati  costretti per punizione a rimanere in silenzio e immobili, seduti a terra, appoggiati contro il muro. Oppure a rimanere da soli, anche al buio, nella stanza della nanna.
Non sarebbe stata svolta, nessuna attività di gioco o di svago, mentre invece erano costretti ad assistere, comprensibilmente impauriti, alle ripetute vessazioni.
Il filone “quarratino” della drammatica vicenda dei maltrattamenti si è aperto dopo che tre famiglie (facenti parte dell’associazione La via dei Colori) seguite dall’avvocato Giulio Canobbio del foro di Genova, a seguito dei racconti dei propri figli e di legittimi sospetti, fin dal 2010 avevano presentato alcune querele contro le persone che gravitavano attorno a “Il Magico Bosco”. Le sei persone erano state rinviate a giudizio il 10 ottobre scorso
Il Gip come noto si è opposto di recente alla richiesta di archiviazione da parte della Procura di Pistoia disponendo l’imputazione coatta per le altre quattro persone coinvolte. Le denunce presentate dalle famiglie e le indagini che ne sono seguite saranno quindi vagliate nel corso di un processo.
“ Adesso tutti genitori dei bimbi che hanno frequentato l'asilo Il Magico Bosco a Quarrata dal Dicembre 2006 al Dicembre 2009 - si legge sulle pagine del profilo Facebook dell’associazione La via dei Colori - potranno presentarsi al processo come parte offesa e raccontare la propria verità facendo valere i propri diritti e quelli dei propri bambini. Questo sarà un passo fondamentale ed importantissimo perchè pur essendo un numero esiguo di genitori e pur non avendo un video che confermasse i racconti dei nostri figli, siamo riusciti grazie ai nostri legali a far valere la nostra voce. Quindi prendiamo in prestito per l'ennesima volta il motto dell'Associazione Genitori A Scuola Conselice, gridando a gran voce Guaiachimolla !!!! Come Associazione siamo a completa disposizione di chiunque necessiti di informazioni in merito. Trovate tutti i nostri contatti nel sito: www.associazionelaviadeicolori.org”.
 
A.B.


 

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Cha sia giustizia vera, esemplare nel nome del dolore che hanno provato o bambini e le loro famiglie.

Daniele Ferranti (da Facebook)

Anonimo ha detto...

Anche a Quarrata la vergogna delle vergogne! Che si paghi adesso fino all'ultima stilla di dolore causato...

Rossano Ciottoli (da Facebook)

andrea balli ha detto...

Guai a chi molla. Non solo queste persone devono pagare ma non devono neanche più avvicinarsi ad un bambino!

Valentina Chericoni (da Facebook)

Ilaria Maggi ha detto...

Grazie infinite per questo post. È importante che chiunque abbia informazioni o abbia avuto il bimbo in queste strutture anche per poco tempo si faccia avanti per essere parte attiva del processo. Noi come associazione siamo a disposizione in qualunque momento per fornire informazioni o supporto tecnico a coloro che ne avessero bisogno. Tutti coloro che hanno avuto il figlio in queste strutture anche solo per un periodo breve, hanno diritto di costituirsi parte civile, e sarebbe molto importante che lo facessero per poter dare, a chi deve giudicare i fatti, una visione d'insieme il più completa possibile. Per qualunque informazione trovate tutti i nostri contatti su www.associazionelaviadeicolori.org
Grazie ancora a tutti. Il vostro sostegno è benzina che ci fa continuare a gridare #guaiachimolla
Ilaria